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Claudia Marinoni – Pianeta terra: orizzonti bianchi

Lo specchio dei tempi

Sabato 4 agosto alle ore 18.00 presso la Galleria FaroArte di Marina di Marina di Ravenna inaugura la personale di Claudia Marinoni dal titolo Pianeta terra: orizzonti bianchi.
Con un linguaggio operativo metaforico che transita, in senso biunivoco, da percettivi suggerimenti figurativi a diffuse espressioni astratte, Claudia Marinoni rammenta, con elegante raffinatezza, quel dissesto fisico-chimico, nonché ambientale ed antropico, che da anni umilia Terra e Uomo. Tale sconvolgimento, che rispecchia l’oscurità del presente, enuncia la miopia di un’età, quella attuale, che, lungi da rassicuranti affermazioni teocentriche od antropocentriche, ha distrutto le radici identitarie dell’essere umano. In una società orfana di dèi e di miti, è alla natura che occorre quindi volgere sguardo e mente, per una rinnovata verità di vita che riconduca alle primigenie radici.
L’arte di Claudia Marinoni evolve su questa linea, sull’indagine parallela concernente essere umano ed ambiente fisico e si afferma, quindi, su un “mosaico” di “tessere” espressive che si armonizzano in inscindibile unità. Le opere pittoriche, calibrate e fervide di spunti creativi, anelano sempre ad illuminanti e consapevoli mete stilistiche, per ascendere al veritiero apogeo dell’essenza.

Claudia Marinoni

Autrice di opere pittoriche di notevole valore creativo, pervase di una poetica che fonda radici in ogni aspetto della realtà espressiva, è nata a Sirmione e attualmente risiede a Ravenna. Dotata di una profonda sensibilità culturale e costantemente impegnata in campo artistico, si è dedicata alla danza classica, alla ginnastica artistica, nonché allo studio del pianoforte e del canto barocco. Ma la via eletta è stata da sempre la pittura, transitando dall’acquarello all’olio ed approdando al materico. Il nucleo fondante dell’attuale produzione pittorica rivela tematiche di intenso ed intrinseco pathos estetico, prevalentemente rivolto ad un dialogo raffinato ma incisivo su uomo e natura nella realtà attuale. Se gli studi artistico-liceali hanno registrato una prevalenza di soggetti figurativi e paesaggistici, la frequentazione di teorie filosofiche contemporanee ha condotto l’artista ad una pittura fondamentale astratta, consonante con l’affermazione visiva di sollecitazioni interiori.

La mostra potrà essere visitata nei giorni di mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 21.00 alle ore 23.00, fino al 25 agosto 2018. Ingresso libero.

Info: 0544 591715
e-mail: [email protected]

Il programma della Galleria

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Graziano Pompili a Villa Roncuzzi

Il Relais Villa Roncuzzi, perseguendo la sua missione dedicata a vivere l’arte, le forme e gli universi creati dagli artisti, ospita la mostra di Graziano Pompili. Dal 26 luglio al 30 settembre, l’artista affiderà al Relais l’esposizione di dipinti, sculture e installazioni, appositamente ambientati nello spazio architettonico e nella luce.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Capit Ravenna con testo critico di Claudio Spadoni, e metterà in luce la ricerca artistica dagli anni 70 fino ad oggi, con l’ultima opera in marmo e cemento, dal titolo “Creami”.
Sarà esposto un importante gruppo di opere, di cui 10 sculture di grande formato posizionate nel giardino e 4 lamiere di ferro, che testimoniano il fecondo e continuo dialogo tra la pittura e la scultura dell’artista.

Nato nel 1943 a Fiume, Graziano Pompili oggi vive e lavora a Montecchio di Reggio Emilia ed è uno dei grandi artisti del nostro tempo. Le sue opere sono presenti nei più importanti Musei d’Italia e d’Europa e nelle grandi collezioni private.