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Forconi / Palasti, Punti d’incontro – Galleria FaroArte

Sabato 14 dicembre 2019 alle ore 17:00, inaugura presso la Galleria FaroArte di Marina di Ravenna (p.le Marinai d’Italia, 20) la mostra Punti d’incontro, a cura di Franco Bertaccini. Saranno esposte opere della pittrice ungherese Erzsebet Palasti e del fotografo ravennate Paolo Forconi.

Erzsebet Palasti

Trasferitasi a Roma alla fine degli anni ’90 per completare gli studi accademici, Erzsebet Palasti, a partire dal 2000, ha esposto i propri lavori in varie personali in Italia e all’estero riscuotendo unanimi consensi.
Il suo sguardo ha una traiettoria verticale: dal cielo alla terra, dalla terra agli inferi. Il suo occhio coglie uno spazio aereo dove l’unica rappresentabilità è fatta da pigmenti accesi e segni esplosi: un universo rumoroso con improvvisi silenzi. Disegna mappe di mondi dove scopriamo un alfabeto di pagine di un diario di viaggio. Una pittura colta che ci fa decifrare una geografia dove si può ridisegnare il proprio segreto itinerario: “Voglio far girare l’occhio. Voglio che l’osservatore non si fermi su un punto del quadro.” L’artista quindi soppesa nella sua stadera il suo equilibrio-squilibrio. I paesaggi sono fedeli immagini dell’ora, giorno, stagione e anno dove sono stati rivelati. Fotogrammi di albe, notturni bagliori e riflessi di un tempo interiore.

Paolo Forconi

Il lavoro fotografico di Paolo Forconi nasce dalla ricerca di luoghi e situazioni capaci di ispirarlo: generalmente paesaggi, senza però escludere i ritratti e la street. L’amore per la fotografia è nata per caso dopo aver ricevuto in regalo la prima fotocamera e da quel momento non ha più smesso di scattare. Per migliorare osserva gli scatti dei grandi fotografi spinto da una grande passione, che tra alti e bassi gli infonde la forza per proseguire nel continuo lavoro di ricerca di luoghi e situazioni che lo ispirino. E’ un modo di lavorare molto istintivo, per lasciare in ogni serie di foto emozioni forti, espresse con gentilezza. Partendo da propri appunti di viaggio il progetto prende forma e si plasma davanti ai suoi occhi, donandogli la giusta consapevolezza.

Galleria FaroArte

L’esposizione è promossa da Capit Ravenna in collaborazione con Pro Loco di Marina di Ravenna.
Si avvale dei Patrocini di Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ravenna e del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Aperture ogni sabato e domenica dalle 15 alle 18 (fino al 6 gennaio 2020), oppure su appuntamento tel. 366.4958376

Paolo Pallara. Own Now – Galleria FaroArte

Dal 16 novembre all’8 dicembre 2019, Capit presenta la sfaccettata produzione artistica di Paolo Pallara.

Labirintinterrotti

OWN NOW, possiedi adesso o l’adesso? Che cosa? La capacità di viaggiare nel mondo dell’arte e quindi del noi, attraverso la metafora del drammatico gioco del Labirinto. Tema non banale, comprensibile e utile a suscitare un immediato interesse. Utilizzato da sempre da semiologi, filosofi, storici dell’arte e del giardinaggio, antropologi, esoterici e tatuatori.
I larghi segni si intersecano. Prendono direzioni multiple e rinforzano l’idea che ogni singolo pezzo faccia parte di un insieme molto più vasto, appunto come frammenti di un labirinto da ricomporre.

Siamo al centro del labirinto. Ci siamo definitivamente persi o ci siamo finalmente ritrovati? Lo spazio del labirinto rappresenta il disordine, il caos, la perdita di orientamento, l’irrazionale. Eppure è uno spazio geometrico, calcolato, costruito, razionale. Ogni strada o sentiero che si interrompe ci costringe a cercare un’altra via. Il labirinto che si interrompe e quello ininterrotto sono la medesima cosa.

Paolo Pallara

Vive e lavora a Ferrara dove è nato nel 1956. Da molti anni sperimenta una pittura materica nella quale tensioni informali si accompagnano ad una matrice figurativa mai dimenticata. La sua pittura si presenta come un’avventura dello spirito in cerca di ragioni per l’esistenza. In questo andare trova immagini che mettono a fuoco i momenti fondamentali. Pallara ama la serialità. Ha bisogno, infatti, di ritornare ad approfondire, a scrutare le minime modificazioni degli aspetti indagati. Tante e tali sono le variazioni dello spirito e del cuore, tanto numerose sono le sfaccettature dell’identità personale, tanto infinito è il lavoro di analisi che come artista continuamente compie.

All’interno del tema principale sono diverse le serie di approfondimenti, complice non solo la scansione spaziale dei luoghi ma anche degli argomenti toccati. In tal modo la figura simbolo diventa riflessione di una più ampia considerazione sugli stati d’animo, sulle pulsioni di vita di ognuno di noi. Le sue opere, in quanto interpretazioni dei sentimenti provati dall’artista nei vari periodi della sua vita, sollecitano nello spettatore momenti di identificazione.
Alcune serie sono maggiormente improntate al segno e meno al gioco delle sovrapposizioni o sottrazioni di materiale e smalti, dei piccoli inserti di carta o di garza. Altre esaltano una sequenzialità che ricorda scansioni affettive, pulsioni, desideri ed emozioni. L’utilizzo di materiali come il ferro, il cuoio, vecchi legni o vecchi giornali dei primi del novecento fanno emergere sulle tele o nelle sculture un confronto tra memoria e destino, attese e timori, bisogno di vivere di fronte all’ineluttabilità della morte. Tutti materiali che attestano la loro storia, rivendicano una nuova possibilità, al di fuori dell’uso consueto.

Inaugurazione sabato 16 novembre 2019 ore 17,00

Galleria Faro Arte

Piazzale Marinai d’Italia, 20 – Marina Di Ravenna
Apertura: sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00