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Farewell to Ravenna – americani a Porto Corsini

 

Farewell to Ravenna. Celebrazioni del centenario della US Air Naval Station di Porto Corsini (1918 – 2018) è un progetto ideato dall’associazione ravennate 1918: Americani a Porto Corsini, dedicato alla memoria della presenza americana sul nostro territorio durante la Prima Guerra Mondiale.

La storia

Il fatto storico rimanda alla mattina del 24 luglio 1918, quando giunse a Ravenna un convoglio ferroviario con 331 americani tra ufficiali, sottufficiali e marinai. Il giorno seguente la base idrovolanti di Porto Corsini divenne sede della U.S. Naval Air Station, la prima ed unica unità dell’Aviazione di Marina statunitense in Italia.
Farewell to Ravenna è il titolo della lettera di commiato dedicata dai piloti americani alla città, scritta dopo la firma dell’armistizio e l’ordine di smobilitazione, il 15 novembre 1918. Una lettera per ricordare «lo spirito nobile e il sentimento profondo della gente di Ravenna verso gli americani e il modo in cui la città ha onorato i coraggiosi aviatori che, sfortunatamente, hanno incontrato la loro morte a Porto Corsini». Un titolo che, per un fortuito caso, porta alla mente la grande letteratura degli anni che succedettero la tragedia della Prima Guerra Mondiale.

La memoria

A cent’anni dalle parole dei connazionali di Hemingway di stanza a Ravenna, l’associazione, nata appositamente per celebrare questa ricorrenza, ha voluto tracciare un sentiero verso il ricordo della Grande Guerra riannodando, insieme alla comunità locale, i fili di una narrazione che, senza essere condivisa, rischierebbe di andare irrimediabilmente perduta.
Con la compartecipazione del Comune di Ravenna e in collaborazione con Capit Ravenna, Pro Loco di Marina di Ravenna, Classe Archeologia e Cultura, Istituzione Biblioteca Cassense, Biblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani, e il National Naval Aviation Museum di Pensacola (Florida,U.S.A.), il programma delle celebrazioni si cala nel territorio ravennate ponendosi come un laboratorio di memoria diffusa, con incontri, esposizioni e rassegne cinematografiche e la partecipazione attiva di cittadini, scuole e istituzioni culturali e sportive.

Il programma degli eventi

15 giugno – 16 agosto
1918-2018
Ravenna a stelle e strisceAmericani tra Ravenna e Porto Corsini nella Grande Guerra
Mostra di documenti storici
Inaugurazione venerdì 15 giugno ore 19.00
Biblioteca Classense, Ravenna

7 luglio – 1 settembre
Gli Americani a Porto Corsini nella Grande Guerra
Mostra fotografico-documentaria
Molo Sud, Marina di Ravenna

14 – 28 luglio
Over the rainbow. Unconventional depARTures from American shores
Mostra di pittura a cura di Chiara Fuschini
Galleria FaroArte, Marina di Ravenna

18 luglio
Presentazione libro Gli Americani a Porto Corsini nella Grande Guerra
Auditorium Giuseppe di Stefano, Marina di Ravenna

24 luglio (h 18:00)
Apposizione targa commemorativa presso il Faro di Marina di Ravenna
con performance della Banda Musicale Cittadina di Ravenna
Viale delle Nazioni, Marina di Ravenna

7,14,21,28 settembre
La Grande Guerra e il mito dell’aviazione
Rassegna cinematografica
Auditorium Giuseppe Di Stefano, Marina di Ravenna

24 Novembre
Il mito americano in Italia dalla Grande Guerra alla questione adriatica
Giornata di studi
Blblioteca di Storia Contemporanea Alfredo Oriani, Ravenna

Il programma prevede ulteriori eventi e iniziative in fase di definizione.
Per maggiori informazioni: [email protected]

Erio Carnevali – Quello che la notte nasconde al giorno

La notte e i suoi misteri

Il maestro Erio Carnevali presenta una serie di lavori legati al tema della notte. Una sfida che l’artista ha voluto affrontare per avvicinarsi alla realtà più intima dell’uomo tramite il linguaggio dell’arte.

Carnevali ci lascia allora immergere con lui nel buio realizzato su una tela o sui diversi materiali che utilizza. L’artista, d’altra parte, pone in discussione l’osservatore e l’atto stesso di osservare, poiché ‘osservare’ la notte porta con sé una implicazione estetica, psicologica, infine etica, che trascende la normalità cui siamo abituati. Chi osserva queste opere si sente chiamato a fare uno sforzo ideale per leggere i segni della notte, quelli che l’artista ha colto per noi.
Dipingere la notte è la sfida che Erio Carnevali ha voluto affrontare con questi suoi ultimi lavori. L’Istituto Italiano di Cultura di Colonia ha esposto da marzo a maggio le sue nuove opere invitando il pubblico a goderne l’effetto estetico, ma anche a riflettere sui suoi significati reconditi.

Erio Carnevali

Erio Carnevali nasce a Modena. Inizia la sua carriera pittorica nei primi anni Settanta, occupandosi al tempo stesso di comunicazione aziendale, editoria d’arte per ragazzi, scenografie per il teatro, il cinema e la televisione. Esperienze eterogenee, che rivelano la personalità curiosa e colta dell’artista.
Attivo nel design con importanti gruppi industriali, collabora con architetti come Paolo Portoghesi, con scrittori e poeti come Giuseppe Pederiali, Waldo Leywa e Erri De Luca e cantautori e musicisti come Paolo Conte e Vinicio Capossela.
Attualmente vive e lavora fra Italia, Germania, Francia, Belgio e Stati Uniti. Le molteplici e importanti personali a lui dedicate, in Italia, Europa e nelle Americhe, gli hanno valso una vasta presenza nelle collezioni pubbliche e private in tutto il mondo ed una importante ed estesa bibliografia.
Sue opere e riferimenti a lui dedicati sono visibili sul sito ufficiale: www.eriocarnevali.com

Info: 0544 591715
e-mail: [email protected]

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