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Come costituire e gestire un Circolo ricreativo

Per Circolo ricreativo si intende un’associazione senza fini di lucro fra persone che vogliono incontrarsi per condividere interessi e per un sano utilizzo del tempo libero. L’elemento caratterizzante del Circolo è la socializzazione, favorita da alcuni strumenti normativi che concedono la possibilità, limitatamente ai propri soci, di somministrare alimenti e bevande unitamente ad altre attività di svago e di intrattenimento.
Per costituire un Circolo occorre seguire la stessa modalità prevista per le associazioni non profit: stesura dell’atto costitutivo e dello statuto e loro registrazione, richiesta del codice fiscale, invio del modello EAS (adempimenti da svolgere all’Agenzia delle Entrate).

Quali caratteristiche devono avere i locali da adibire a sede di Circolo?
Se l’attività del sodalizio si limita a forme di semplice aggregazione per coltivare interessi di tipo culturale, artistico o ricreativo, non sono richieste particolari caratteristiche per il locale adibito a ritrovo se non la semplice abitabilità.  Se invece il Circolo intende dotarsi di un bar per la somministrazione di alimenti e bevande ai propri soci, la vigente normativa impone che i locali abbiano determinati requisiti.

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Quali registri devono essere compilati per una corretta gestione del Circolo?
Sono i libri sociali e quelli riferiti alla gestione economica che possono essere tenuti con le stesse  modalità previste per le associazioni non profit.

Quali procedure deve svolgere un Circolo per essere autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande?
Il legale rappresentante del sodalizio deve presentare una denuncia di inizio attività (DIA) al Comune e  inviarne copia per conoscenza all’ASL territoriale, che dovrà rilasciare il necessario certificato di idoneità sanitaria.

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Quali sono le modalità di gestione di un bar-ristoro interno a un Circolo?
Le modalità più ricorrenti per la gestione del bar-ristoro sono:

  • la gestione diretta da parte del sodalizio;
  • la gestione affidata a un soggetto esterno.

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A quali prescrizioni deve attenersi un Circolo?
Trattandosi di un ritrovo privato è necessario cha la sua frequentazione sia riservata ai soli associatiin regola con il pagamento della tessera annuale di iscrizione e che lo scopo principale  del sodalizio sia rivolto a un sano utilizzo del tempo libero.

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Quali adempimenti fiscali sono richiesti a un Circolo?
Sotto l’aspetto fiscale i Circoli affiliati alla Capit rientrano nella categoria degli enti non commerciali di tipo associativo (art. 108 e segg. del TUIR) e riconosciuti come ‘strutture sociali organizzate senza fini di lucro’ (e quindi defiscalizzate).

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Un Circolo può svolgere attività commerciale? E con quali adempimenti fiscali?
Per lo svolgimento di attività commerciale occasionale e relativi adempimenti valgono le stesse modalità previste per le associazioni non profit.

Quali sono le norme che regolano alcune attività solitamente svolte nei Circoli?
Sono numerose le iniziative che si possono svolgere all’interno del Circolo a favore degli iscritti, come ad esempio la distribuzione dei tabacchi, la gestione di tombole o pesche di beneficienza, oppureall’esterno come feste popolari, gite o viaggi. Per ognuna di queste attività esistono normative che vanno rispettate.

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Quali responsabilità ha il Presidente di un Circolo ricreativo?
La responsabilità del Presidente di un Circolo è regolata dalle stesse norme previste per il rappresentante legale delle Associazioni non profit.

I Circoli ricreativi, pur essendo ritrovi “privati”, possono essere sottoposti a controlli?
Certamente, e anche per questo si sottolinea l’importanza di una corretta gestione nel rispetto delle normative vigenti.

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